Quando la ricerca scientifica vince: realizzato il prototipo della prima batteria bio

10 agosto 2016

Un gruppo di chimici dell’Università canadese di Toronto, guidati dallo scienziato Dwight Seferos, ha realizzato il prototipo della prima batteria BIO al mondo, che accumula l’energia in unità basate sulla vitamina B2

La batteria in questione è simile a quella al litio, ma per immagazzinare potenza utilizza un elemento non nocivo, ovvero la flavina, molecola vitaminica rilasciata nel momento in cui la batteria stessa viene connessa ad un dispositivo. E’la prima volta che delle molecole organiche sono usate per realizzare degli elettrodi: la scelta è ricaduta proprio sulla vitamina B2 perché consente di realizzare una batteria duratura e ad alta tensione, in quanto è un elemento naturale che consente di accogliere anche due elettroni contemporaneamente. 

Per ora, il prodotto realizzato è sufficiente per caricare un apparecchio acustico, ma gli scienziati sono già all’opera per creare una batteria più potente e duratura, capace di connettere anche più dispositivi hi-tech nello stesso momento. 

La batteria “ecosostenibile” è un vero passo avanti nella lotta all’inquinamento, in quanto si evita di utilizzare materiali come il cobalto, particolarmente pericolosi per la salute e per l’ambiente. 
 

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