Idee innovative al servizio dell’ambiente: ecco l’acqua in perle Hi-Tech

20 aprile 2017

Ormai il problema della plastica e del suo smaltimento affligge i nostri ecosistemi, in particolare quello marino: è conosciuto come Pacific Trash Vortex l’immenso ammasso di rifiuti che rappresenta una vera e propria “isola” galleggiante sull’Oceano Pacifico. Secondo gli ultimi dati, infatti, ogni anno finiscono in mare circa 8 tonnellate di materiale plastico (è come se ogni giorno un camion riversasse spazzatura nell’acqua marina). 
 
Come ovviare a questo disastro? Una start up londinese (la Skipping Rocks Lab) ha ideato delle “perle” biodegradabili che dovrebbero sostituire completamente le bottiglie di plastica, fungendo da veri contenitori d’acqua. Queste sfere prendono il nome di “Ooho” e sono state create dal team di ricerca britannico, allo scopo di ridurre non solo l’inquinamento ambientale, ma anche la problematica degli sprechi legati agli imballaggi e alla loro gestione.
 
I nuovi recipienti saranno trasparenti e commestibili, dal sapore quasi impercettibile determinato da un polimero ricavato dalle alghe; è facile intuire, quindi, come questa invenzione rivoluzionerà anche il modo di bere, in quanto, una volta morsicata, la sacca piena d’acqua libererà il contenuto, permettendo di dissetarsi. La start up che ha realizzato questa innovazione ha già raccolto finanziamenti per circa 500 mila euro e spera di poter mettere in commercio le Ooho entro il 2018. 

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