Investimenti nel settore Ict: importanti prospettive di crescita per l’Italia

8 luglio 2016

Lo studio “Il digitale in Italia nel 2016” è stato presentato nei giorni scorsi a Milano, durante la manifestazione “Impresa 4.0”, ed ha evidenziato una netta ripresa degli investimenti in ICT, che il nostro paese ha effettuato nel corso del 2015 e che, molto probabilmente, continuerà a realizzare nel prossimo triennio. L’inversione di tendenza è chiara: solo nello scorso anno il mercato digitale ha avuto una crescita di valore di circa 65 milioni di euro

Senza dubbio, questo è un dato importante dal punto di vista dell’aumento di competitività dell’Italia nell’era del digitale: si evidenzia, infatti, una sorta di processo di infrastrutturazione innovativa delle tecnologie e degli strumenti a supporto dei servizi offerti dalle imprese del nostro paese. Elementi particolarmente “trainanti” la crescita stimata, risultano essere Iot (+14.9%), Cloud (+23.2%), Big Data (+24.7%), Piattaforme per il web (+13.3%), Mobile Business (+12.3%) e Sicurezza (+4.4%). Complessivamente, si stima un incremento degli investimenti dell’1,5% nell’anno in corso, circa l’1,7% nel 2017 e il 2% nel 2018. 

Le realtà italiane che, invece, si prevede realizzeranno i maggiori investimenti nel campo dell’ICT sono, innanzitutto, l’industria, seguita dalle banche, dalle assicurazioni e poi dalle utility e dai trasporti. 

L’entusiasmo per queste favorevoli stime, però, è frenato da due considerazioni da fare. Bisogna tener conto, infatti, del fatto che il livello di competitività dell’Italia nel settore digitale, rispetto ai paesi esteri, è ancora piuttosto basso e l’innovazione digitale cresce troppo lentamente. Inoltre, c’è da dire che le piccole e medie imprese, che rappresentano più del 90% del tessuto imprenditoriale italiano, risultano ancora non sufficientemente coinvolte dalla trasformazione in corso.

L’obiettivo attuale di Confindustria, infatti, è quello di allineare il nostro paese alle altre forze europee, colmando il gap ora esistente. Cavalcare l’onda della quarta rivoluzione industriale e sfruttare il digitale come driver di sviluppo del nostro paese, risulta essere una priorità assoluta. 
 

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