La realtà aumentata di Pokemon Go arriva anche in Italia: ecco il gioco del futuro!

12 luglio 2016

Gotta Catch ‘em All! – Acchiappali Tutti! è il mantra che dal 1996 accompagna adulti e bambini fan dei Pokémon, i simpatici mostriciattoli creati dall’azienda giapponese Nintendo. Ora, però, gli appassionati potranno vivere un’esperienza unica, grazie all’applicazione Pokémon Go, per iOS ed Android. Il lancio doveva coinvolgere solo i mercati statunitense, australiano e neozelandese, ma ora è in arrivo anche in Italia e nel resto del mondo.

L’app consente di esplorare il mondo a caccia di mostriciattoli da catturare e schierare in battaglia, con la differenza che ora il gioco non è più solo virtuale, ma reale! Camminando per le strade, andando a lavoro, mangiando una pizza, grazie al GPS dello smartphone verrà tracciata la posizione reale del giocatore e, nel caso di vicinanza ad un Pokémon, il telefono avvisa con una vibrazione; a quel punto, servirà guardarsi attorno attraverso la fotocamera per scovare la creatura e catturarla usando le dita per lanciare tante sfere Poké. In questo modo, si accumulano punti e si aumenta di livello. I Pokémon sono ovunque e rispondono alla categorizzazione del territorio, nel senso che, per esempio, in un parco è facile trovare creature di tipo erba, vicino un lago quelli di tipo acqua, e così via. A fine luglio, tra l’altro, Nintendo distribuirà anche Pokémon Go Plus, un bracciale che emette vibrazioni quando il giocatore si trova nelle vicinanze di un mostriciattolo, facilitandone l’individuazione. 

La vera rivoluzione dell’app è che permette di essere costantemente in azione e non solo di giocare in un momento preciso; inoltre, il successo immediato del prodotto Nintendo deriva dalla capacità di unire un fenomeno di consumo come quello dei Pokémon con la tecnologia della realtà aumentata, ancora poco sfruttata, ma con un grandissimo potenziale, perché consente di mescolare digitale e analogico e di esplorare il mondo in modi fino a poco fa impensabili. 

Usare l’app sta diventando una vera e propria ossessione; la stima è che un utente in media ci gioca 43 minuti e 23 secondi al giorno e che il numero di download (più di 50.000 in meno di 48 ore su Google Play) ha eguagliato quello di social network come Twitter o Tinder.

C’è da dire, però, che la tecnologia deve essere sempre utilizzata con intelligenza e criterio, e questa vale anche in questo caso; ad esempio, la polizia di Washington ha dovuto vietare l’utilizzo dell’applicazione quando si è al volante, ma il rischio è, comunque, sempre quello di non riuscire a distinguere più la realtà dalla fantasia. C’è, però, anche da dire che ci sono testimonianze di persone che, invece, hanno trovato un equilibrio perfetto tra due concetti che sembrano in antitesi tra loro, ovvero videogioco e attività fisica, considerando che l’app spinge a muoversi per cercare e catturare i Pokémon. 

Insomma, tralasciando il difetto dell’assorbimento troppo rapido della batteria dello smartphone, Pokémon Go è un meccanismo quasi perfetto, destinato a far decollare il mondo della realtà aumentata e della tecnologia digitale. 
 

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