Google lancia la sfida a Whatsapp: arriva Allo, la chat con l’intelligenza artificiale!

21 settembre 2016

La messaggistica istantanea è sempre più il pilastro portante nel mondo dei social network, probabilmente l’elemento che più di tutti attira gli utenti online.
 
Big G, di certo, non poteva farsi sfuggire l’occasione di sfidare Mark Zuckerberg ed il suo Whatsapp! Oggi, infatti, fa il suo debutto ufficiale l’app Google Allo, disponibile per iOS e Android e scaricabile dalla totalità degli users entro pochissimi giorni.
 
Il punto forte della chat di Mountain View è “l’intelligenza artificiale”, utilizzata attraverso l’integrazione tra la messaggistica istantanea e l’assistenza Google (attiva in ogni momento): è possibile, infatti, dare vita ad una vera e propria conversazione in cui l’utente fa domande e l’assistente risponde, chattando direttamente con lui o inserendolo indirettamente in una conversazione con un amico (con la formula @google).
 
Inoltre, l’utente potrà ottenere, chiedendo all’assistente, news sul traffico, il meteo, lo sport, la vicinanza con stazioni di servizio o supermercati; invece di fare ricerche su Google, si potrà digitare una domanda ed avere una risposta senza mai lasciare la chat, grazie all’intelligenza artificiale che “ricorda” le precedenti conversazioni (se, per esempio, in passato l’utente ha comunicato di essere vegetariano, quando cercherà un ristorante non gli verranno suggeriti quelli specializzati in piatti a base di carne). Più si utilizza la chat, quindi, più si otterranno risposte precise e personalizzate.
 
Google Allo dispone anche delle “risposte intelligenti”, una tecnologia che consente di dare risposte rapide e di ottenere suggerimenti per foto ricevute; ad esempio, se un’amica manda la foto del suo cane, usciranno in automatico possibili risposte come “Che carino!” oppure “Che bel cane :)”.
 
Anche il design di questa nuova app è molto curato. Si possono inviare messaggi vocali, emoji e sticker, foto personalizzate e testi scritti a mano libera, ma è anche possibile sussurrare o gridare qualcosa, modificando il formato del testo e dando meno o più rilevanza alle parole nella conversazione.
 
Per i più attenti alla privacy, poi, la nuova app protegge la chat con un sistema di crittografia e con la modalità Incognito.
 
Riuscirà BigG a vincere in questa sfida contro i colossi Facebook e Whatsapp?

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