L' e-commerce e gli errori da non commettere

22 dicembre 2014

Sempre più imprese oggi scelgono di vendere i propri prodotti su internet dotando il proprio sito di una piattaforma e-commerce.


Solo in Italia, si pensi che il settore delle vendite on line è cresciuto negli ultimi due anni fino ad arrivare ad un fatturato di circa 11 miliardi di euro.
Gli imprenditori che si affidano al web sanno bene che in questo modo, possono raggiungere località  di lungo raggio in meno di quanto si possa immaginare.

Eppure il web può presentare numerose insidie: se un sito non soddisfa determinati fattori non fa altro che allontanare i suoi possibili e potenziali clienti. Con un paese conservatore come il nostro, dove i comportamenti e gli stili di vita sono ancora tardivi per l’acquisto on line (rispetto agli altri paesi europei) bisogna soddisfare bene principi e regole, il più delle volte non convenzionali solo per essere fruibile dal consumatore finale.

Uno dei problemi più frequenti che si presentano ai siti di e-commerce è l’abbandono del carrello.
circa il 68% dei carrelli riempiti vengono improvvisamente abbandonati: un fatturato “insoluto” di circa 18 milioni di dollari.

 

Al primo posto tra le cause che spingono i consumatori a non terminare l’acquisto è la maggiorazione di prezzi o l’aggiunta di prezzi inaspettati (56%).

Il 37% delle persone non fanno cassa perché intente alla semplice navigazione e non realmente interessati allo shopping.  Si abbandona il carrello perché si trova lo stesso prodotto a prezzi minori, perché quelle di spedizione non valgono l’ingente spesa, o addirittura la navigabilità del sito non è ottima.

 

Un dato importante è quello che concerne l’obbligatoria registrazione: il 14% dei carrelli è abbandonato perché il sito obbliga gli utenti a lasciare i propri dati prima di poter acquistare io prodotti o servizi.

Matrix ha analizzato questi dati per poter dare consigli e per non commettere determinati errori per poter avere una più alta conversion rate possibile, tenendo al minimo l’insidia degli abbandoni.

  1. Prodotto:  immagini e descrizioni sono molto importanti per il consumatore e per l’imprenditore, inserire, quindi, le immagini e un’esaustiva descrizione del prodotto che si sta “acquistando”
  2. Consumatori: gli utenti possono diffidare a priori dei siti web, quindi via libera ai feedback di precedenti utenti che hanno già acquistato sul portale, le icone social, la sezione dedicata all’azienda About Us e la chat room assistence
  3. Pagamenti: il logo di pagamenti sicuri, la molteplice scelta di metodi di pagamento e la save function rasserenano il processo ultimo di acquisto

Molti siti non presentano ìquesta struttura e molte volte non presentare un buon sito porta a risultati insperati e senza successo. 
Bisogna sentirsi consumatore per poter costruire un e-commerce solido e navigabile: soddisfatti tutti perchè ed i come, anche una piccola impresa può contare su un buon e-fatturato.

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